Casella di testo: Santuario Diocesano dell’ Eucaristia
 
Monastero del Sacro Cuore - Via Trento 27 - Vigevano  (PV) 
 
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Casella di testo: Ordine Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento

 

 

 

 

 

 

 

 

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ADORAZIONE EUCARISTICA

 

 

 

 

 

Adorazione Eucaristica

 

12 GIUGNO 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VENITE  ADORIAMO,  IL MISTERO  DI  FEDE E DI AMORE

 

CANTO:  Tu fonte viva

 

 GUIDA: Preghiera di Adorazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono qui, davanti a Te Signore.

Ti guardo presente in questo pezzo di pane.

Desidero che questo tempo sia per Te e in ascolto di Te:

fammi la grazia del silenzio, metti a tacere con la tua presenza tutti quei pensieri che mi impediscono di contemplarti. Quale grande amore hai per me, Signore, e desideri una sola cosa: che io ti ami con la mia vita, anche se mi sento debole e fragile. Nell’Eucarestia mi doni il pane che mi nutre e mi dà forza nel mio cammino.

Fa’ o Signore che questo momento di adorazione

si prolunghi nella quotidianità della mia vita,

per riconoscerti e contemplarti nei volti di coloro

che ogni giorno mi doni di incontrare.

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO: Quante sete del mio cuore

 

GUIDA: Ad ogni invocazione cantiamo:

 

 Resta con noi Signore Allelluia

 

1. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda alla tua Chiesa. Illuminala con la

luce della tua risurrezione perché, amandoti sopra ogni cosa, sia

un segno di speranza per l’uomo in ricerca di un senso della pro-

pria vita, di un gesto misericordioso,

 di una parola di conforto.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

2. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda ai popoli che vivono nella cieca

violenza e nella guerra. La luce della tua risurrezione rinforzi il

loro cuore con la certezza che tu sei con noi sempre e susciti nella

mente dell’intera umanità il coraggio di scommettere sulla pace e

la volontà di costruire giustizia.

 

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

1. Lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda a

noi, tuoi fratelli. La tua risurrezione riscaldi il nostro cuore e

accresca la forza della nostra volontà perché, cercando le cose di

lassù, sappiamo vivere la misericordia, il perdono, l’accoglienza, il servizio generoso, la mitezza, la giustizia e tutti quegli atteggiamenti concreti che manifestano il

nostro essere risorti con te.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia …………………..

 

 

2. Lettore

 

 

Cristo Gesù, nostra vita, guarda con infinita dolcezza ai fratelli e

alle sorelle che fanno più fatica a vivere per povertà, malattia, solitudine ed emarginazione. Con la luce della tua risurrezione confortali e concedi loro di incontrare in ciascuno di noi un buon samaritano che, piegandosi sulle piaghe, ridoni al loro cuore ferito

la forza della speranza.

 

Canto.     Resta con noi Signore Allelluia

 

1. lettore

 

Cristo Gesù, nostra vita, che ci

chiami alla gloria, guarda alla nostra comunità. Con la forza della

resurrezione radicala nell’unità

profonda perché, vivendo il cammino della fede, sia una vera testimone del Vangelo,

sempre lieta nella speranza.

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO.  Tu sei la mia vita

 

 GUIDA:  Preghiamo insieme il salmo 111

Beato l’uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.

 

Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto
.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto
.

BREVE SILENZIO

GUIDA:  lasciamoci guidare dalla parola del  Santo                                Padre Francesco Sul Vangelo di Buon Samaritano

LETTORE

La liturgia ci propone la parabola detta del “buon samaritano”, tratta dal Vangelo di Luca (10,25-37). Essa, nel suo racconto semplice e stimolante, indica uno stile di vita, il cui baricentro non siamo noi stessi, ma gli altri, con le loro difficoltà, che incontriamo sul nostro cammino e che ci interpellano. Gli altri ci interpellano. E quando gli altri non ci interpellano, qualcosa lì non funziona; qualcosa in quel cuore non è cristiano. Gesù usa questa parabola nel dialogo con un dottore della legge, a proposito del duplice                                   comandamento che permette di entrare nella vita eterna:

 

amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come sé stessi (vv. 25-28). “Sì – replica quel dottore della legge – ma, dimmi, chi è il mio prossimo?” (v. 29). Anche noi possiamo porci questa domanda: chi è il mio prossimo? Chi devo amare come me stesso? I miei parenti? I miei amici? I miei connazionali? Quelli della mia stessa religione?… Chi è il mio prossimo?

LETTORE

E Gesù risponde con questa parabola. Un uomo, lungo la strada da Gerusalemme a Gerico, è stato assalito dai briganti, malmenato e abbandonato. Per quella strada passano prima un sacerdote e poi un levita, i quali, pur vedendo l’uomo ferito, non si fermano e tirano dritto (vv. 31-32). Passa poi un samaritano, cioè un abitante della Samaria, e come tale disprezzato dai giudei perché non osservante della vera religione; e invece lui, proprio lui, quando vide quel povero sventurato, «ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite […], lo portò in un albergo e si prese cura di lui» (vv. 33-34); e il giorno dopo lo affidò alle cure dell’albergatore, pagò per lui e disse che avrebbe pagato anche tutto il resto (cfr v. 35).

LETTORE

A questo punto Gesù si rivolge al dottore della legge e gli chiede: «Chi di questi tre – il sacerdote, il levita, il samaritano – ti sembra sia stato il prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?».

 

E quello naturalmente – perché era intelligente – risponde: «Chi ha avuto compassione di lui»  In questo modo Gesù ha ribaltato completamente la prospettiva iniziale del dottore della legge – e anche la nostra! –: non devo catalogare gli altri per decidere chi è il mio prossimo e chi non lo è.

LETTORE

 Dipende da me essere o non essere prossimo – la decisione è mia -, dipende da me essere o non essere prossimo della persona che incontro e che ha bisogno di aiuto, anche se estranea o magari ostile. E Gesù conclude: «Va’ e anche tu fa’ così» . Bella lezione! E lo ripete a ciascuno di noi: «Va’ e anche tu fa’ così», fatti prossimo del fratello e della sorella che vedi in difficoltà. “Va’ e anche tu fa’ così”. Fare opere buone, non solo dire parole che vanno al vento.   E mediante le opere buone che compiamo con amore e con gioia verso il prossimo, la nostra fede germoglia e porta frutto. Domandiamoci – ognuno di noi risponda nel proprio cuore – domandiamoci: la nostra fede è feconda? La nostra fede produce opere buone? Ci aiuti la Vergine Maria a camminare sulla via dell’amore, amore generoso verso gli altri, la via del buon samaritano. Ci aiuti a vivere il comandamento principale che Cristo ci ha lasciato. E’ questa la strada per entrare nella vita eterna.

 

 

 

ADORAZIONE SILENZIOSA

CANTO:  O sacro Cuore

SACERDOTE: 

Signore Gesù ti consacriamo il nostro cuore, il nostro piccolo cuore, questa sera, prendilo e trasformalo Tu, fanne un cuore Eucaristico, un cuore ardente di amore come il Tuo, un cuore ricco di fede e di speranza, un cuore ricco di carità fraterna, un cuore abitato dal Tuo Amore, dell'Amore Trinitario e dall'amore per il nostro prossimo; prendi questo nostro cuore, unisci i nostri cuori in una sinfonia d'amore, in un coro tutto unito che canta a Te, che attraverso di Te eleva inni di lode e benedizione al Padre, tutto unito all'Eucaristia, un'unica Eucaristia, il Tuo Corpo Mistico.   "Resta con noi Signore! Come i due discepoli del Vangelo, ti imploriamo, Signore Gesù: rimani con noi! Tu, divino Viandante, esperto delle nostre strade e conoscitore del nostro cuore, non lasciarci prigionieri delle ombre della sera. Sostienici nella stanchezza, perdona i nostri peccati, orienta i nostri passi sulla via del bene. Benedici i bambini, i giovani, gli anziani, le famiglie, in particolare i malati. Benedici i sacerdoti e le persone consacrate. Benedici tutta l'umanità. Nell'Eucaristia ti sei fatto "farmaco d'immortalità": dacci il gusto di una vita piena, che ci faccia camminare su questa terra come pellegrini fiduciosi e gioiosi, guardando sempre al traguardo della vita che non ha fine. Rimani con noi, Signore! Rimani con noi! Amen.

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA

Finale