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SANTA MESSA
E
BEATIFICAZIONE
DELLA SERVA DI DIO
MARIA MADDALENA DELL’INCARNAZIONE
(CATERINA SORDINI)
VERGINE
FONDATRICE DELL’ORDINE DELLE ADORATRICI
PERPETUE
DEL SANTISSIMO SACRAMENTO
PRESIEDUTA
DA SUA EMINENZA REVERENDISSIMA
IL SIGNOR CARDINALE
JOSÉ SARAIVA MARTINS
PREFETTO
DELLA CONGREGAZIONE
DELLE CAUSE DEI SANTI
Roma, Basilica Cattedrale del Santissimo Redentore al
Laterano
3 maggio 2008
Solennità dell’Ascensione del Signore
RITI DI INTRODUZIONE
Mentre i concelebranti e i ministri si recano
all’altare si eseguono i canti di ingresso.
Rit.
I cieli narrano la gloria di
Dio
E il firmamento
annunzia l’ opera sua.
Alleluia, alleluia,
alleluia, alleluia.
Il giorno al giorno ne affida
il messaggio,
la notte alla notte ne
trasmette la notizia,
non è il linguaggio, non sono
le parole,
di cui non si oda il suono.
R.
Là pose una tenda per il sole
che sorge,
è come uno sposo dalla stanza
nuziale,
esulta come un prode che
corre
con gioia la sua strada.
R.
Lui sorge dall’ ultimo
estremo del cielo
E la sua corsa l’ altro
estremo raggiunge.
Nessuna delle creature potrà
Mai sottrarsi al suo calore.
R.
La legge di Dio rinfranca l’
anima mia,
la testimonianza del Signore
è verace.
Gioisce il cuore ai suoi
giusti precetti
Che danno la luce agli occhi.
R.
Rit.
Ascende, ascende il Re della
gloria,
ascende il signore tra
canti di gioia.
Ascende il Signore tra canti
di gioia,
un inno innalzate al Re
della gloria.
R.
Cantate a Dio: un inno al suo
nome,
a Lui che si innalza
sovrano sul mondo.
R.
Il nostro Signore è Dio di
salvezza,
la sua vittoria redime il
mondo.
R.
Il Celebrante:
Nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:
Amen.
…saluta l’assemblea:
La pace sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
…Introduce la celebrazione e l’atto
penitenziale:
Fratelli e sorelle,
nella celebrazione
dell’Eucaristia si compie in maniera eminente la promessa
del Signore, asceso al Cielo, di restare con i suoi ogni
giorno, fino alla fine del mondo.
In questa celebrazione
iscriveremo nell’albo dei beati la Madre Maria Maddalena
dell’Incarnazione: ella ha colto in modo peculiare la
preziosa presenza del Risorto nel Sacramento dell’Eucaristia
e ne ha fatto il centro della vita delle sue figlie. Le
sorelle che hanno seguito il Signore nella via del silenzio
e della preghiera incessante ci ricordano ciò che è davvero
necessario e ci richiamano alla missione affidataci dal
Signore: annunziare a tutti gli uomini il Regno di Dio.
Chiediamo al Signore di
perdonare i nostri peccati e di illuminare gli occhi della
nostra mente perché comprendiamo a quale speranza siamo
stati chiamati e quale tesoro di gloria racchiude la sua
eredità fra i santi.
Segue una breve pausa di silenzio, poi tutti
insieme fanno la confessione:
Confesso a Dio onnipotente e
a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli,
di pregare per me il Signore Dio nostro.
Il Celebrante:
Dio onnipotente abbia
misericordia di noi,
perdoni i nostri peccati
e ci conduca alla vita
eterna.
Tutti:
Amen.
Il Celebrante e l’assemblea, in canto:
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
RITO DELLA BEATIFICAZIONE
Il Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale
di Sua Santità per la Diocesi di Roma, e il Postulatore
si avvicinano alla
sede e si rivolgono verso l’assemblea.
Il Cardinale Vicario:
L’Ordinario della Diocesi di Roma,
unitamente all’Ordine delle Adoratrici Perpetue
del
Santissimo Sacramento,
ha
domandato umilmente
al Sommo
Pontefice Benedetto XVI
di voler
iscrivere nel numero dei Beati
la
Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione,
vergine,
fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue
del Santissimo Sacramento.
Quindi il Postulatore legge alcuni cenni
biografici della Serva di Dio.
Il Signor Cardinale José Saraiva Martins,
Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi:
Per
incarico di Sua Santità il Papa Benedetto XVI
do ora
lettura della Lettera Apostolica
con la
quale il Sommo Pontefice iscrive nell’Albo dei Beati
la
Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione.
Tutti si alzano in piedi.
Il Signor Cardinale legge la
LETTERA APOSTOLICA
Noi,
accogliendo il desiderio del Nostro Fratello
Camillo
Cardinale Ruini,
nostro
Vicario Generale per la Città di oRma,
e di
molti altri Fratelli nell'Episcopato
e di
molti fedeli,
dopo
aver avuto il parere
della
Congregazione delle Cause dei Santi,
con
la Nostra Autorità Apostolica
concediamo
che
la Venerabile Serva di Dio
Maria
Maddalena dell’Incarnazione
(al
secolo Caterina Sordini),
vergine,
fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue
del
Santissimo Sacramento,
che
ha posto al centro della sua vita
la
contemplazione del Mistero della Santissima Eucaristia,
d'ora
in poi sia chiamata Beata
e che
si possa celebrare la sua festa
nei
luoghi e secondo le regole stabilite dal diritto,
ogni
anno,
nel
giorno della sua nascita al cielo,
il 29
novembre.
Nel nome del Padre
e del Figlio
e dello Spirito Santo.
Amen.
Dato a Roma, presso San
Pietro, il 3 maggio
dell’anno del Signore 2008,
quarto del Nostro
Pontificato.
Papa Benedetto XVI
Si scopre l’immagine della nuova Beata e si
recano fiori e lumi in segno di venerazione.
Nel frattempo l’assemblea innalza un canto di
lode al Signore.
Alleluia, alleluia, lodate il
Signore;
alleluia, alleluia, lodate il
Signore.
Lodate il Signore nel suo
tempio santo,
lodatelo nell’alto
firmamento.
Lodatelo nei grandi prodigi
del suo amore
lodatene l’eccelsa sua
maestà.
Lodatelo col suono gioioso
delle trombe,
lodatelo sull’arpa e sulla
cetra.
Lodatelo col suono dei
timpani e dei sistri,
lodatelo coi flauti e sulle
corde.
Lodatelo col suono dei
cimbali sonori,
lodatelo coi cimbali
squillanti.
Lodate il Signore voi tutte
sue creature,
lodate e cantate al Signore.
Lodatelo voi tutti suoi
angeli dei cieli,
lodatelo voi tutte sue
schiere.
Lodatelo voi cieli, voi astri
e voi stelle,
lodate il Signore
onnipotente.
Il Cardinale Vicario ringrazia il Santo
Padre:
L’Ordinario della Diocesi di Roma,
unitamente all’Ordine delle Adoratrici Perpetue
del
Santissimo Sacramento,
ringrazia
di cuore il Sommo Pontefice Benedetto XVI
per aver
proclamato Beata
la
Venerabile Serva di Dio Maria Maddalena dell’Incarnazione,
vergine,
fondatrice dell’ Ordine delle Adoratrici Perpetue
del Santissimo Sacramento.
L’assemblea prosegue la celebrazione con il
canto dell’inno di lode.
Il Celebrante:
Gloria in excelsis Deo.
La schola e l’assemblea:
et in terra pax hominibus
bonae voluntatis.
Laudamus te, benedicimus te,
adoramus te, glorificamus te,
gratias agimus tibi propter
magnam gloriam tuam,
Domine Deus, Rex caelestis,
Deus Pater omnipotens.
Domine Fili unigenite, Iesu
Christe,
Domine Deus, Agnus Dei,
Filius Patris,
qui tollis peccata mundi,
miserere nobis;
qui tollis peccata mundi,
suscipe deprecationem nostram.
Qui sedes ad dexteram Patris,
miserere nobis.
Quoniam tu solus Sanctus, tu
solus Dominus,
tu solus Altissimus, Iesu
Christe,
cum Sancto Spiritu:
in gloria Dei Patris. Amen.
Colletta
Il Celebrante:
Preghiamo.
Esulti di santa gioia la tua
Chiesa, o Padre,
per il mistero che celebra in
questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso
al cielo
la nostra umanità è innalzata
accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza
di raggiungere Cristo, nostro
capo, nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna
con te,
nell’unità dello Spirito
Santo
per tutti i secoli dei
secoli.
Tutti:
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura
(At
1,1-11)
Gesù fu elevato in alto sotto i loro occhi.
Dagli Atti degli apostoli.
Nel mio primo libro ho già
trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò
dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato
istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito
Santo, egli fu assunto in cielo.
Egli si mostrò ad essi vivo,
dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per
quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si
trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi
da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa
del Padre «quella, disse, che voi avete udito da
me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete
battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni».
Così venutisi a trovare
insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui
ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non
spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha
riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito
Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a
Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli
estremi confini della terra».
Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una
nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano
fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini
in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini
di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù,
che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un
giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in
cielo».
Parola di Dio.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo
Responsoriale
Dal Salmo 46
Ascende il Signore tra canti
di gioia.
Applaudite, popoli
tutti,
acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra. R.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni.
R.
Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.
R.
Seconda
Lettura
(Ef 1, 17-23)
Dio ha fatto sedere Cristo alla sua destra
nei cieli.
Dalla lettera di san Paolo
apostolo agli Efesini.
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù
Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di
sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di
lui.
Possa egli davvero illuminare
gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale
speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la
sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza
della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia
della sua forza che egli manifestò in Cristo, quando lo
risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei
cieli, al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni
potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa
nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello
futuro.
Tutto infatti ha sottomesso
ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo
della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui
che si realizza interamente in tutte le cose.
Parola di Dio.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
Canto al
Vangelo (Mt
28,19.20)
Alleluia, alleluia.
Andate e ammaestrate tutte le
nazioni, dice il Signore.
Ecco: io sono con voi tutti i
giorni, fino alla fine del mondo.
Alleluia.
VANGELO
(Mt 28, 16-20)
Mi è stato dato ogni potere in cielo e in
terra.
Il Diacono:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Dal vangelo secondo Matteo.
Tutti:
Gloria a te, o Signore.
In quel
tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte
che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo
videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.
E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni
potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate
tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del
Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare
tutto ciò che vi ho comandato.
Ecco, io
sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola
del Signore.
Tutti:
Lode a te, o Cristo.
Tutti siedono. Il Celebrante tiene l’omelia.
La
centralità del mistero eucaristico
Nel
pomeriggio di sabato 3 maggio si è svolta a Roma, nella
basilica di S. Giovanni in Laterano, la celebrazione di
beatificazione di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione,
al secolo Caterina Sordini (1770-1824) fondatrice
dell’Ordine delle Adoratrici Perpetue del Santissimo
Sacramento. Il rito è stato presieduto, in rappresentanza
del Papa, dal cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi, il quale ha pronunciato
l’omelia, di cui proponiamo ampi stralci.
Come i
primi discepoli, anche noi, eleviamo lo sguardo al cielo,
per contemplare la gloria di Gesù, Maestro e Signore, ed
esultare. In Cristo asceso al cielo, infatti, è la nostra
umanità stessa, quella che lui ha assunto nell’incarnazione,
che è innalzata al massimo splendore della sua dignità.
La nostra
speranza perciò è una certezza, fondata sulle rasserenanti
parole che il Maestro pronunziò durante l’ultima cena:
“Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me
dove sono io” (Giovanni 17, 24).
I
cristiani sono quindi coloro che seguono Gesù! Ad una
considerazione superficiale e forse ancora immatura, questa
espressione indicherà semplicemente un modo di pensare e di
comportarsi: i cristiani, cioè, sono coloro che nella
condotta di vita si ispirano alle parole e all’esempio di
Cristo.
Ma ad un
livello più profondo, il livello sperimentato da tanti
credenti e testimoniato dalla vita dei santi, l’appartenenza
a Cristo, la “sequela di Cristo”, comporterà molto di più:
non si tratterà cioè soltanto di un rapporto tra un
discepolo e un maestro, un rapporto fatto di
ascolto-obbedienza-imitazione. No. Si tratterà di un
“innesto”: noi siamo innestati in Cristo come i tralci alla
vite, apparteniamo talmente a lui da essere le membra del
suo corpo. Con la sua Ascensione Gesù dà fondamento sicuro e
definitivo a quella “speranza” alla quale ci ha chiamati, a
quel “tesoro di gloria” che ci ha promesso e che è l’eredità
fra i santi ed eletti di Dio. (…) E tuttavia questa attesa,
questa certezza di essere un giorno con Cristo per sempre,
non deve essere motivo di disimpegno o di inerzia per gli
apostoli. Al contrario, l’ascensione segna l’inizio della
missione. Termina il cammino terreno di Gesù e inizia il
cammino della Chiesa nella storia del mondo. L’ascensione
inaugura il tempo della Chiesa, e comincia il tempo della
maturazione della fede dei discepoli: non si tratta, in
definitiva, di instaurare una dottrina nuova, ma di
instaurare un discepolato con Cristo. (….)Ecco il nostro
compito, carissimi: noi siamo inviati dal Signore nel mondo
per trasformarlo, per immettere nelle realtà terrene i germi
del suo Regno.
In questo
progetto di trasformazione del mondo noi non siamo soli. In
realtà Gesù non ci abbandona, ma rimane con noi. Ancora una
volta, in mezzo a questa assemblea, è risuonata la
straordinaria promessa di Gesù, la sua parola più dolce e
consolante: Io non vi lascio orfani (crf. Giovanni 14, 18),
“io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”
(Matteo 28, 30).
Gesù
continua ad essere realmente presente in mezzo a noi come il
Maestro che annunzia e spiega le scritture, il Servo che si
china per lavare i nostri piedi, il Medico che si accompagna
alle umane fragilità, il Povero che chiede a noi rispetto e
attenzione.
Ma il
massimo grado di intensità del suo stare con noi si compie
nel sacramento dell’Eucaristia, nel suo duplice aspetto di
celebrazione e di permanenza, perché in esso c’è non solo la
presenza reale del Signore, ma anche la sua presenza
“sostanziale”: la sostanza stessa del pane e del vino, la
fibra intima del loro essere, viene trasformata in Gesù. (…)
La novella beata, Maria Maddalena dell’Incarnazione, ha
creduto fermamente alle parole di Gesù, ne ha pienamente
condiviso il mandato e si è lasciata coinvolgere nello
splendido progetto di salvezza che il Signore Gesù ha
inaugurato nella storia. Questa donna che oggi è stata
elevata all’onore degli altari ripresenta a noi la sua
testimonianza di fede nella presenza del figlio di Dio nella
vita della Chiesa, incentrata nell’Eucaristia.
Affascinata dal mistero eucaristico, Madre Maria Maddalena
profuse la propria vita trasfigurandola in un atto di
adorazione. La sua grande missione – ricevuta dal Signore
stesso – è stata quella di proporre a se stessa,
all’Istituto delle Suore dell’Adorazione Perpetua del
Santissimo Sacramento da lei fondato, alla Chiesa intera
l’esperienza di una adorazione che fosse “perpetua”: come
Gesù permane nel sacramento anche dopo che sia terminato il
momento celebrativo, così è necessario che noi rimaniamo con
Lui. Un’adorazione, dunque, che non venga mai meno nella
Chiesa, che nasca e si prolunghi nel tempo, affinché l’Ostia
Santa campeggi sul mondo, trionfi pubblicamente e sia
memoria perenne dell’Amore di Dio per gli uomini, un fuoco
capace di incendiare ogni angolo della terra.
Così si
comprendono bene quelle parole di Madre Sordini: “Gesù,
vorrei che tutto il mondo ti amasse, anche a costo della mia
stessa vita”. Madre Maria Maddalena ci insegna che è dal
cuore di Gesù Eucaristico che sgorga misteriosamente una
vita nuova in grado di rinnovare il popolo cristiano.
La
beatificazione odierna richiama la nostra attenzione sulla
grazia straordinaria, a noi donata, di stare alla presenza
del Signore. (…) La storia affascinante di Madre Maria
Maddalena dell’Incarnazione ci aiuterà ad arginare un lato
debole dell’apostolato, specialmente in questo particolare
momento storico, per non perdere mai la convinzione
dell’importanza fondamentale ed insostituibile della
preghiera e, soprattutto, nel riconoscere all’Eucaristia il
suo ruolo di fons te culmen – sorgente e compimento – nella
nostra vita di fede. La beata Madre Sordini pensava ai suoi
monasteri come centri di irradiazione spirituale per
l’intera umanità. In effetti, l’Adorazione del Pane
eucaristico spezzato deve spingere il cristiano, a sua
volta, a “spezzare” la propria persona e a rivoluzionare il
proprio stile di vita per offrirsi ai fratelli.
Non una
fuga, dunque, né un’evasione dalla realtà del presente,
quella della beata Sordini, anima fortemente contemplativa,
come per tutti i santi del resto, ma una provocazione:
rivolta a noi, al massimo impegno nel comportarci da
credenti, sempre e ovunque, nell’operare alacremente da
cristiani autentici in mezzo alla nostra società, per
realizzare dentro di noi e nel mondo, il Regno di Dio, che è
regno di pace, giustizia, santità e amore.
Dopo un tempo di silenzio, l’assemblea si
alza in piedi per la professione di fede.
Credo credo, Signore!
Credo credo, Signore!
Io credo in Dio Padre
Onnipotente
Creatore
del cielo e della terra.
Credo in Gesù Cristo suo
unico Figlio
nostro Signore
il quale fu concepito di
Spirito Santo
nacque da Maria Vergine
patì sotto Ponzio Pilato
fu crocifisso mori e fu
sepolto
discese agl'inferi.
Il terzo giorno risuscitò da
morte, salì al cielo.
Siede alla destra di Dio
Padre Onnipotente;
di là verrà a giudicare i
vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la Santa Chiesa Cattolica,
la comunione dei santi
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne
la vita eterna.
Credo credo, Signore!
Credo credo, Signore!
Amen.
Preghiera universale
Il Celebrante:
Fratelli,
in questo giorno di gioia
innalziamo la nostra preghiera al Padre
e invochiamo ogni grazia e
benedizione su tutta la Chiesa
per intercessione della Beata
Maria Maddalena dell’Incarnazione.
Ella, che ha consumato la sua
esistenza
adorando in spirito e verità
Gesù, realmente presente nell’Eucaristia,
sia per tutti noi modello di
fede, speranza e carità
nella quotidiana e gioiosa
adesione alla volontà di Dio
per la salvezza dell’umanità.
Il lettore:
Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
-
Per la Chiesa, pellegrina nel
tempo: perché rimanendo sempre unita a Cristo, suo capo e
Signore, sia per tutti gli uomini segno luminoso della
Gerusalemme celeste e comunità accogliente per ogni uomo che
cerca la salvezza, Preghiamo.
-
Perché il carisma donato
dallo Spirito Santo alla Chiesa e accolto dall’umiltà e
obbedienza dalla Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione,
sostenga nei fedeli il desiderio di incontrare e adorare
Gesù presente nell’Eucaristia, per trovare in Lui la
sorgente di forza e di rinnovamento nel cammino di
santificazione, preghiamo.
-
Wir beten für Papst Benedikt:
Laß ihn in der Kraft des Heiligen Geistes und mit der Liebe
des Guten Hirten dem Gottesvolk vorangehen. Schenke ihm
Licht und Weisheit für sein verantwortungsvolles Amt und
stärke ihn immer neu aus der Quelle der Eucharistie.
Preghiamo.
-
Infunde Señor
Jesús en las monjas adoratrices, en las adoratrices
eucarísticas seculares, en los adoradores laicos, el mismo
amor que infundiste en la Beata María Magdalena de la
Encarnación, para que te adoren y amen sobre todas las cosas
y puedan ser siempre fieles al carisma y a tu Iglesia hasta
dar su vida por testimoniar tu presencia Eucarística.
Preghiamo.
-
For the
Order of the Perpetual Adorers of the Most Holy Sacrament,
that in the fidelity to their vocation according to the
spirit who inspired the Blessed Mary Magdalene of the
Incarnation, they may be a light that leads to Jesus the
Eucharist.
Preghiamo.
-
Per tutte le Adoratrici
defunte: cantino in eterno le lodi del Signore, contemplino
il suo Volto con la Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione
e, nella comunione dei santi, intercedano per noi.
Preghiamo.
- Pes totes les Adoratrius
difuntes : que cantin eternament la Iloanca al Senyor,
contemplin el sue Rostre junt amb la Beata Maria Magdalena
de l’Encarnaciò, i en comuniò dels Sants intercedeixin per
nosaltres. Preghiamo.
-
Il Celebrante:
O Dio,
che hai dato alla vergine
Maria Maddalena dell’Incarnazione
ineffabile conoscenza
dell'Eucaristia
per il suo esempio e la sua
intercessione
concedici di adorare con viva
fede ed amore
il santo mistero del Corpo e
Sangue del tuo Figlio
perché la nostra vita sia un
continuo rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
LITURGIA EUCARISTICA
Mentre vengono portate al Celebrante le
offerte per il sacrificio, si esegue il canto di offertorio.
Rit.
Benedetto sei tu Signore,
benedetto il tuo santo
nome.
Alleluia, alleluia.
Tu che hai fatto il cielo e
la terra,
Dio grande, Dio eccelso,
Tu Re potente, benedetto
sei Tu.
R.
Tu che sei nostro Salvatore,
Tu che doni gioia e vita,
Tu Dio Santo, benedetto
sei Tu.
R.
Tu che sei grande nell’
amore,
Tu Signore di misericordia,
Tu Dio clemente, benedetto
sei Tu.
R.
Il
Celebrante:
Pregate, fratelli e sorelle,
perché il mio e il vostro sacrificio
sia gradito a Dio, Padre
onnipotente.
Tutti:
Il Signore riceva dalle tue
mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta
la sua santa Chiesa.
Orazione sulle offerte
Il Celebrante:
Accogli, Signore,
il sacrificio che ti offriamo
nella mirabile ascensione del tuo Figlio,
e per questo santo scambio di
doni
fa' che il nostro spirito si
innalzi alla gioia del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
Preghiera Eucaristica III
Prefazio dell’Ascensione del Signore I
Il mistero dell’Ascensione
Il Celebrante:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Il
Celebrante:
In alto i nostri cuori.
Tutti:
Sono rivolti al Signore.
Il
Celebrante:
Rendiamo grazie al Signore,
nostro Dio.
Tutti:
È cosa buona e giusta.
Il Celebrante:
È veramente cosa buona e
giusta,
che tutte le creature in
cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode,
Dio onnipotente ed eterno:
Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della
morte,
oggi è salito al cielo
tra il coro festoso degli
angeli.
Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore
dell’universo,
non si è separato dalla
nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella
dimora eterna,
per darci la serena fiducia
che dove è lui, capo e
primogenito,
saremo anche noi, sue membra,
uniti nella stessa gloria.
Per questo mistero, nella pienezza della
gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la
terra,
e con l’assemblea degli
angeli e dei santi
canta l’inno della tua
gloria:
Tutti:
Sanctus, sanctus, sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
Il Celebrante:
Padre
veramente santo,
a te la lode da ogni
creatura.
Per mezzo di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
nella potenza dello Spirito
Santo
fai vivere e santifichi
l'universo,
e continui a radunare intorno
a te un popolo,
che da un confine all'altro
della terra
offra al tuo nome il sacrificio
perfetto.
Il Celebrante e i Concelebranti:
Ora ti preghiamo umilmente:
manda il tuo Spirito a
santificare i doni che ti offriamo,
perché diventino il Corpo e
il Sangue di Gesù Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore,
che ci ha comandato
di celebrare questi misteri.
Nella notte in cui fu
tradito,
egli prese il pane,
ti rese grazie con la
preghiera di benedizione,
lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e
disse:
Prendete, e mangiatene tutti:
questo è il mio Corpo
offerto in sacrificio per voi.
Dopo la cena, allo stesso modo,
prese il calice,
ti rese grazie con la
preghiera di benedizione,
lo diede ai suoi discepoli, e disse:
Prendete e bevetene tutti:
questo è il calice del mio
Sangue
per la nuova ed eterna
alleanza,
versato per voi e per tutti
in remissione dei peccati.
Fate questo in memoria
di me.
Mistero della fede.
Tutti:
Annunziamo la tua morte,
Signore,
proclamiamo la tua
risurrezione, nell'attesa della tua venuta.
Il
Celebrante e i Concelebranti:
Celebrando
il memoriale del tuo Figlio,
morto per la nostra salvezza,
gloriosamente risorto e
asceso al cielo,
nell'attesa della sua venuta
ti offriamo, Padre, in
rendimento di grazie
questo sacrificio vivo e
santo.
Guarda con amore
e riconosci nell'offerta
della tua Chiesa,
la vittima immolata per la
nostra redenzione;
e a noi che ci nutriamo del
Corpo e Sangue del tuo Figlio,
dona la pienezza dello
Spirito Santo
perché diventiamo in Cristo
un solo corpo e un solo spirito.
Un Concelebrante:
Egli faccia di noi un
sacrificio perenne a te gradito,
perché possiamo ottenere il
regno promesso
insieme con i tuoi eletti:
con la beata Maria, Vergine e
Madre di Dio,
con i tuoi santi apostoli,
i gloriosi martiri,
e tutti i santi,
nostri intercessori presso di te.
Un altro Concelebrante:
Per questo sacrificio di
riconciliazione
dona, Padre, pace e salvezza
al mondo intero.
Conferma nella fede e nell'amore
la tua Chiesa pellegrina
sulla terra:
il tuo servo e nostro Papa
Benedetto,
il collegio episcopale, tutto
il clero
e il popolo che tu hai
redento.
Ascolta la preghiera di
questa famiglia,
che hai convocato alla tua
presenza
nel giorno glorosioso
dell’Ascensione
in cui Cristo è stato
costituito Signore
del cielo e della terra.
Ricongiungi a te, Padre
misericordioso,
tutti i tuoi figli ovunque
dispersi.
Accogli nel tuo regno i
nostri fratelli defunti
e tutti i giusti che, in pace
con te,
hanno lasciato questo mondo;
concedi anche a noi di
ritrovarci insieme
a godere per sempre della tua
gloria,
in Cristo, nostro Signore,
per mezzo del quale tu, o
Dio,
doni al mondo ogni
bene.
Il
Celebrante e i Concelebranti:
Per Cristo, con Cristo e in
Cristo,
a te, Dio Padre onnipotente,
nell'unità dello Spirito
Santo,
ogni
onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.
Riti di comunione
Il Celebrante:
Praecéptis salutaribus
moniti,
et divina institutione
formati,
audemus dicere:
Tutti:
Pater noster, qui es in
caelis,
sanctificetur nomen tuum,
adveniat regnum tuum,
fiat voluntas tua,
sicut in caelo et in terra.
Panem nostrum cotidianum da
nobis hodie,
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus
debitoribus nostris,
et ne nos inducas in tentationem,
sed libera nos a malo.
Il Celebrante:
Liberaci, o Signore, da tutti
i mali,
concedi la pace ai nostri
giorni,
e con l'aiuto della tua
misericordia
vivremo sempre liberi dal
peccato
e sicuri da ogni turbamento,
nell'attesa che si compia la
beata speranza
e venga il nostro salvatore
Gesù Cristo.
Tutti:
Tuo è il regno, tua la
potenza e la gloria nei secoli.
Il Celebrante:
Signore Gesù Cristo,
che hai detto ai tuoi
apostoli:
«Vi lascio la pace, vi do la
mia pace»,
non guardare ai nostri
peccati,
ma alla fede della tua
Chiesa,
e donale unità e pace secondo
la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei
secoli dei secoli.
Tutti:
Amen.
Il Celebrante:
La pace del Signore sia
sempre con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Il Diacono:
Scambiatevi il dono della pace.
E tutti si scambiano vicendevolmente un segno
di pace.
Mentre il Celebrante spezza il pane
eucaristico, tutti acclamano:
Agnus Dei, qui tollis
peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: dona nobis pacem.
Il Celebrante:
Beati gli invitati alla Cena
del Signore.
Ecco l'Agnello di Dio,
che toglie i peccati del
mondo.
Tutti:
O Signore,
non sono degno di partecipare
alla tua mensa:
ma di' soltanto una parola e
io sarò salvato.
Il Celebrante e i Concelebranti si comunicano
al Corpo e Sangue di Cristo. Anche i fedeli ricevono la
comunione. Frattanto iniziano i canti di comunione.
Pane di vita nuova
vero cibo dato agli uomini,
nutrimento che sostiene il
mondo,
dono splendido di grazia.
Tu sei sublime frutto
di quell'albero di vita
che Adamo non poté toccare:
ora è in Cristo a noi donato.
Rit.
Pane della vita,
sangue di salvezza,
vero corpo, vera bevanda
cibo di grazia per il mondo.
Sei l'Agnello immolato
nel cui Sangue è la salvezza,
memoriale della vera Pasqua
della nuova Alleanza.
Manna che nel deserto
nutri il popolo in cammino,
sei sostegno e forza nella
prova
per la Chiesa in mezzo
al mondo.
R.
Vino che ci dà gioia,
che riscalda il nostro cuore,
sei per noi il prezioso
frutto
della vigna del Signore.
Dalla vite ai tralci
scorre la vitale linfa
che ci dona la vita divina,
scorre il sangue
dell'amore.
R.
Al banchetto ci inviti
che per noi hai preparato,
doni all'uomo la tua
Sapienza,
doni il Verbo della vita.
Segno d'amore eterno
pegno di sublimi nozze,
comunione nell'unico corpo
che in Cristo noi
formiamo.
R.
Nel tuo Sangue è la vita
ed il fuoco dello Spirito,
la sua fiamma incendia il
nostro cuore
e purifica il mondo.
Nel prodigio dei pani
tu sfamasti ogni uomo,
nel tuo amore il povero è
nutrito
e riceve la tua vita.
R.
Sacerdote eterno
Tu sei vittima ed altare,
offri al Padre tutto
l'universo,
sacrificio dell'amore.
Il tuo Corpo è tempio
della lode della Chiesa,
dal costato tu l'hai
generata,
nel tuo Sangue l'hai
redenta.
R.
Vero Corpo di Cristo
tratto da Maria Vergine,
dal tuo fianco doni a noi la
grazia,
per mandarci tra le genti.
Dai confini del mondo,
da ogni tempo e ogni luogo
il creato a te renda grazie,
per l'eternità ti adori.
R.
Anima Christi, sanctifica me
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me
aqua lateris Christi, lava
me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Iesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde
me.
Ne permittas a te me separari.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meæ voca me.
Et iube me venire ad te,
ut cum sanctis tuis laudem te
per infinita sæcula sæculorum.
Amen.
Orazione
dopo la comunione
Il Celebrante:
Preghiamo.
Dio onnipotente e
misericordioso,
che alla tua Chiesa
pellegrina sulla terra
fai gustare i divini misteri,
suscita in noi il desiderio
della patria eterna,
dove hai innalzato l'uomo
accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.
Tutti:
Amen.
RITI
DI CONCLUSIONE
Il Celebrante:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo spirito.
Il Celebrante:
Sia benedetto il nome del
Signore.
Tutti:
Ora e sempre.
Il Celebrante:
Il nostro aiuto è nel nome
del Signore.
Tutti:
Egli ha fatto cielo e terra.
Il Celebrante:
Vi benedica Dio onnipotente,
Padre
X
e Figlio
X
e Spirito
X
Santo.
Tutti:
Amen.
Il Diacono:
Nel nome del Signore, andate
in pace.
Tutti:
Rendiamo grazie a Dio.
L’assemblea si scioglie lodando e benedicendo
il Signore.
Regina caeli, laetare,
alleluia,
quia quem meruisti portare,
alleluia
resurrexit sicut dixit,
alleluia;
ora pro nobis Deum, alleluia.
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